Orvieto: minitour di un piccolo gioiello!

orvieto

Orvieto, l’antica cittadina in provincia di Terni, le cui origini risalgono al IX secolo a.C., è uno dei fiori all’occhiello dell’Umbria, e merita quanto meno una visita: visto che del maestoso Duomo abbiamo già ampiamente parlato, oggi ti proponiamo un giro alternativo, comprendente monumenti forse meno famosi, ma non per questo meno affascinanti.

1) Chiesa di San Giovenale.

Questo edificio sacro, costruito nel 1004 grazie ai finanziamenti delle più importanti famiglie nobili di Orvieto, sorge sui resti di un’antica chiesa paleocristiana dedicata a San Giovenale e costruita a sua volta su un antichissimo tempio etrusco dedicato a Giove. Si tratta di uno dei più antichi luoghi di culto di Orvieto, e probabilmente rivestì il ruolo di cattedrale prima dell’edificazione del Duomo.

Costruita in stile romanico e poi rimaneggiata nel 300 secondo linee gotiche, è caratterizzata da una pianta basilicale a tre navate, di cui quella centrale più ampia e le due laterali più piccole. All’interno possiamo ammirare affreschi di scuola medievale risalenti al 1100 (fortunatamente conservatisi dopo i vari rifacimenti cui l’edificio fu sottoposto nel corso degli anni) ed un pregiato altare bizantino scolpito in marmo.

L’opera forse più famosa è la cosiddetta Madonna del Soccorso, un dipinto ritrovato nel XX secolo sotto una lastra d’argento, mirabile copia di un’icona bizantina.

2) Chiesa di San Domenico.

L’edificio, uno dei primi luoghi di culto dell’Ordine Domenicano, venne eretto a partire dal 1233, pochi anni dopo la morte del Santo omonimo.

Della chiesa, in origine a tre navate, rimangono solo l’abside ed il transetto, ma al suo interno sono presenti monumenti di grande valore storico-artistico, primo fra tutti la cattedra di Tommaso d’Acquino, che lo studioso utilizzò durante le lezioni di teologia tenute nel periodo in cui risiedette ad Orvieto.

Di gran pregio è il monumento funebre del Cardinale De Braye, realizzato da Arnolfo di Cambio nel 1282: rappresenta uno dei primi esempi di tipologia di sepolcro (che verrà realizzata fino al Rinascimento) che prevedeva un catafalco addossato alla parete e sormontato da un baldacchino (oggi purtroppo non più presente).

Impressionante per l’epoca è il realismo con cui Arnolfo ritrasse il volto del cardinale morto, motivo per cui molti storici pensano si sia basato su una maschera funebre modellata sul viso della salma.

Una piccola curiosità: per la statua della Madonna col Bambino che sovrasta il catafalco, l’artista utilizzò un’antica statua romana che rappresentava l’Abbondanza, cui tolse la cornucopia, sostituendola con Gesù bambino.

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3) Orvieto e i suoi palazzi medievali.

Come molte altre cittadine umbre, Orvieto è piena di chiese, ma anche i cosiddetti “palazzi del potere” non mancano, primi fra tutti quelli papali:

  • Il Palazzo Vescovile, a destra del Duomo, fu fatto costruire nel 977 da Benedetto VII, e venne arricchito ed ampliato durante i secoli dagli altri Pontefici. Il complesso, sede del Museo Acheologico Nazionale, è facilmente riconoscibile per le finestre (bifore e trifore di forma ogivale) che danno sulla piazza.
  • Palazzo Soliano: conosciuto anche come Palazzo di Bonifacio VIII (secondo alcuni è stato costruito per volere del Pontefice, per altri invece è stato voluto dai cittadini di Orvieto in suo onore), adiacente al precedente, è costituito da due ampi saloni sovrapposti, quello inferiore sede del Museo Emilio Greco, quello superiore del Museo dell’Opera del Duomo.

Almeno tre sono i palazzi del potere civile da annoverare:

  • Il Palazzo del Popolo, probabilmente il luogo più rappresentativo del potere civile di Orvieto: costruito verso la fine del 1200, fu dimora (come dice il nome) del Capitano del Popolo, ma anche del Podestà e dei Sette Signori. Il palazzo, caratterizzato da una torre campanaria risalente al 1315, dal 1596 al 1651 fu sede delle Facoltà di Diritto, Teologia e Logica (gli studenti erano chiamati a lezione dal rintocco della torre campanaria). Centro pulsante della vita pubblica della cittadina, ospitò anche il Monte di Pietà ed un teatro finanziato dal Comune. Negli anni ’80 è stato completamente ristrutturato, ed ora è sede di un rinomato centro congressi.
  • Il Palazzo Comunale: edificato nel 1216 e ristrutturato nel 1600, la sua facciata è caratterizzata da archi a tutto sesto sorretti da pilastri squadrati e sormontati da due piani di finestre. Alla sua sinistra svetta un campanile dodecagonale merlato, appartenente alla chiesa adiacente. L’aspetto dell’attuale edificio, ora sede del Municipio, è dovuto ad un restauro eseguito a fine ‘500 da Ippolito Scalza, volto a rendere l’insieme più “istituzionale”.
  • Palazzo dei Sette: fu sede dei Sette Rappresentanti delle Arti, ed in seguito appartenne ai Pontefici. Famosa è la su torre civica, conosciuta come Torre del Moro, alta quasi 50 metri (sulla cui sommità si trovano due campane risalenti al 1300), donata al Comune da Leone x nel 1515. Nel corso dei secoli il palazzo fu sede del governatore e in anni più recenti di uffici di pubblica utilità.

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Noi qualche consiglio te lo abbiamo dato, ma ora sta a te avventurarti alla scoperta di questo vero e proprio gioiello situato nel cuore dell’Umbria, testimonianza “viva” di secoli di storia, che ancora troviamo perfettamente stratificati in tutti i suoi monumenti.

 

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